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Concime biologico per orto: come utilizzare la cenere della legna nell’orto

Molte persone pensano che la cenere della legna sia solo un qualcosa da buttare nelle spazzatura una volta spento il camino: in realtà si sbagliano.

Mentre oggi la società consumista considera molte cose scarti e rifiuti, l’agricoltura ci insegna il contrario: pensaci, ma il fertilizzante migliore è quello che deriva dagli scarti alimentari, il compost, oppure dal letame.

In questo articolo voglio spiegarti a quali tipologia di concimi biologici appartiene la cenere, perché deve essere utilizzata come concime biologico per orto, quale tipo di cenere scegliere e come utilizzarla.

Se vuoi scoprire di più sui concimi biologico visita il sito di Bea, un’azienda nata nel 1996 che nel corso degli anni grazie alla propria attività di Ricerca e Sviluppo è riuscita ad affermarsi nel settore dell’agricoltura biologica.

Tipologie di concimi biologici.

Esistono diverse tipologie di concime biologico per orto, ognuna delle quali possiede vantaggi e svantaggi ben precisi.

È possibile individuare tre differenti tipologie di concime biologico: quello di origine animale, quello di origine vegetale e quello misto.

Concimi vegetali.

Prima di spiegarti tutto quello che c’è da sapere sulla cenere, voglio darti qualche informazione in più sui concimi vegetali.

Nella categoria dei concimi vegetali troviamo:

  • il compost, si ottiene attraverso la fermentazione degli scarti vegetali: questi elementi vengono messi a macerare secondo tecniche e in dosi ben precise, in modo da ottenere un concime per l’orto ricco di nutrienti e coadiuvanti.
  • la cenere di legna,
  • il sovescio, ovvero una tecnica agronomica che consiste nella coltivazione di piante che vengono successivamente interrate per arricchire il terreno con tutte quelle sostanze organiche di cui è carente ed aumentare le riserve idriche dello stesso;
  • la sansa, che deriva dagli scarti della lavorazione dell’olio d’oliva.

Perché utilizzare la cenere come concime biologico.

La cenere come il compost è un fertilizzante naturale, efficace e soprattutto a basso costo.

Ma quali sono le proprietà della cenere? Vediamole insieme.

La cenere contiene potassio e fosforo, due dei tre macroelementi di cui si nutrono le piante:

  • L’azoto rinvigorisce le foglie, la parte verde delle piante;
  • Il fosforo favorisce invece lo sviluppo di radici e frutti;
  • Il potassio aumenta la resistenza agli agenti esterni, come le intemperie e gli agenti atmosferici.

Apportare queste sostanze permette di mantenere fertile la terra in modo naturale, favorendo la crescita delle piante.

Se si utilizza il compost oppure il letame, la cenere può essere utile ma non fondamentale: questi concimi biologici infatti sono ricchi di nutrienti.

Un’alternativa potrebbe essere quella di utilizzare la cenere insieme allo stallatico: la prima contiene fosforo ma è carente di azoto, che invece è contenuto nello stallatico.

Ovviamente non esagerare con le dosi!

Quale cenere deve essere utilizzata?

La cenere migliore da utilizzare è quella più semplice possibile, ovvero quella che deriva dalla combustione della legna o della carbonella.

Non deve essere utilizzata la cenere contaminata, ovvero quella che deriva dalla combustione di sostanze plastiche e la cenere del carbon fossile, che contiene metalli pesanti.

Come vedi la cenere migliore è quella che produciamo noi stessi, se in casa abbiamo un camino. Se non avete il camino e non siete molto avvezzi a grigliate in famiglia o con amici, potete sempre chiedere la cenere ad una persona di cui vi fidate.

Come utilizzare la cenere per concimare l’orto.

Ti consiglio di distribuire la cenere qualche settimana prima di seminare o piantare, anche nelle buche dove andrai a posizionare le piante.

In questo caso devi mischiare la cenere con la terra; per quanto riguarda le dosi, ti consiglierei di non esagerare e rimanere sui 300 o 400 grammi.