L’ingresso di un’abitazione costituisce il primo punto di sbarramento contro un’intrusione o un tentativo di effrazione. Ecco perché l’efficacia di una porta è correlata in maniera diretta alla resistenza meccanica esercitata dalla struttura durante una sollecitazione proveniente dall’esterno.
Un serramento blindato non è un semplice infisso, ma un sistema integrato di protezione progettato secondo rigidi criteri di solidità e resistenza. In effetti, ogni componente è stato concepito ed assemblato per impedire l’accesso non autorizzato di estranei e malintenzionati.
La sicurezza non ammette alcuna incertezza e per potenziare l’effetto deterrente si possono installare anche dei sistemi antifurto wireless da controllare da remoto. Tuttavia, le porte blindate rientrano ancora tra i principali baluardi in grado di sventare e impedire un’intrusione.
Tipologie di porte blindate disponibili in base ai materiali, ai meccanismi di chiusura ed ai sistemi di ancoraggio alle murature
I serramenti antieffrazione devono adeguarsi alle caratteristiche specifiche dei varchi perché la tenuta complessiva è determinata dalla perfetta combinazione tra la consistenza della parete e la stabilità dell’intelaiatura.
Il portone a battente singolo rappresenta lo standard per eccellenza della solidità applicata ad un’entrata principale. Con questa configurazione il peso dell’intera struttura converge in modo uniforme sia sui cardini che sul telaio.
Nei vani più grandi vengono installate le porte blindate a doppio battente con rinforzi centrali. Così le ante non creano un punto debole quando sbattono tra di loro o ricevono delle forti pressioni dall’esterno.
Le caratteristiche dei modelli disponibili si possono confrontare ed esaminare tramite l’ampio catalogo di https://qualtieriportefinestre.it/serramenti/porte-dingresso/portoni-blindati/ dedicato ai serramenti rinforzati esposti o interni.
Gli infissi antieffrazione degli appartamenti o degli uffici nei complessi direzionali possiedono proprietà differenti. Le scocche di questi varchi d’accesso vengono sviluppate per offrire soltanto una maggiore resistenza meccanica, mentre le porte blindate da esterno devono resistere anche agli agenti atmosferici.
Classi di sicurezza per la protezione degli ambienti interni da scassi ed effrazioni
Gli standard di sicurezza vengono stabiliti dopo dei rigidi test effettuati sui sistemi di chiusura, sulle cerniere e sull’intera superficie del pannello strutturale. Queste classi, utilizzate soprattutto per gli immobili residenziali, definiscono i gradi di opposizione esercitati da una porta blindata dinanzi a vari scenari.
I serramenti rinforzati di secondo livello proteggono gli immobili dai tentativi effettuati con dei semplici attrezzi, come pinze o cacciaviti. Questi modelli si possono utilizzare nei contesti affollati, dove le tempistiche a disposizione degli intrusi vengono limitate dalla presenza costante di vicini o passanti.
Nella terza classe rientrano i varchi d’accesso antintrusione in grado di resistere a delle sollecitazioni più intense. Nonostante le misure sviluppate, l’incubo dei furti in casa alimenta la ricerca di soluzioni protettive di livello superiore.
Le porte blindate della quarta classe vengono raccomandate per le ville o le abitazioni isolate. Edifici che possono subire pure degli attacchi portati con dei trapani o degli altri strumenti elettrici, ma è proprio per queste situazioni specifiche che le strutture vengono dotate di corazze, rostri fissi e deviatori a gancio.
La spina dorsale di una porta blindata: scocca, telaio e rinforzi
Gli infissi antieffrazione devono resistere il più a lungo possibile in modo da scoraggiare l’azione criminosa. Tentativi piuttosto comuni, ma contrastabili mediante le innovative serrature smart o i classici i varchi d’accesso rinforzati.
In entrambi i casi, l’obiettivo appare lampante: proteggere la propria abitazione dai tentativi di scasso perpetrati dai malfattori. Ecco perché le porte blindate vengono dotate di componenti strutturali più resistenti di quelli utilizzati per i normali serramenti.
Questi infissi devono possedere una scocca centrale composta da più lamiere di acciaio, un telaio munito di ganci fissati alle pareti e dei rostri fissi inseriti nelle cerniere laterali. Così vengono realizzate le porte blindate che custodiscono gli spazi interni e neutralizzano i tentativi di furto.