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Cosa dice la normativa ATP sui trasporti alimentari 

In un mondo globalizzato ed iperconnesso come quello in cui viviamo, spesso c’è la necessità di dover trasportare un grande numero di merci ed oggetti diversi. In alcuni casi, come nel caso dei trasporti alimentari, ci sono delle norme suppletive molto rigide che bisogna seguire.

Avete mai sentito parlare di rispetto della catena del freddo, camion frigoriferi ed isotermici? Si tratta di termini che sono usati in correlazione al trasporto di merci particolari, come prodotti freschi (carne, pesce) e surgelati, verdure, ma anche farmaci. Per mantenere le loro caratteristiche, evitare contaminazioni e per poter evitare anche il deperimento e una rischiosa formazione di carica batterica, questi cibi e prodotti vanno trasportati rispettando determinate temperature standard.

Questo perché le merci alimentari, per la loro stessa natura, sono deperibili e molto delicate e di conseguenza per salvaguardare la salute e l’incolumità dei consumatori è necessario che il trasporto delle stesse, in Italia e nell’UE, segua determinate regole che garantiscono il mantenimento della temperatura, l’igiene, la salubrità degli ingredienti ed il mantenimento delle caratteristiche organolettiche.

A riguardo, una delle normative più importanti che bisogna conoscere è l’ATP, Accord Transport Perissable, che consiste nella legge che disciplina i trasporti alimentari e quindi lo spostamento delle merci edibili. La normativa è sicuramente nota a tutti coloro che si occupano di trasporto alimentare, non ai consumatori: ma quali sono queste regole?

L’ATP consiste in una normativa valida a livello internazionale, quindi non solo al di fuori dell’Italia ma anche fuori dai confini dell’Unione Europea, che disciplina il trasporto delle merci deperibili. In sostanza, si tratta della norma che disciplina la catena del freddo, come deve essere implementata e come va rispettata. Sottoscritta a Ginevra nel 1970, l’accordo, che è stato voluto dall’Europa e dall’ONU, unisce molti Paesi europei ed anche alcuni non europei.

Essa spiega quali sono le temperature alle quali devono viaggiare gli alimenti deperibili, e contiene anche la classificazione di quali sono gli alimenti deperibili.

Cosa dice l’ATP

Ma che cosa dice l’ATP, che cosa contiene questa norma?

In sostanza la normativa in questione stabilisce:

  • quali sono considerati alimenti deperibili, e quali temperature sono necessarie per il loro trasporto.
  • Quali sono le classi di veicoli autorizzati ai trasporti alimentari in questione.
  • Quali sono le leggi da rispettare, nella costruzione ed allestimento dei camion frigo e di quelli isotermici.

L’importanza della normativa ATP

Le norme comuni in questione sono pensate in modo che tutti gli Stati rispettino queste norme minime implementando così una tutela comune per tutti i consumatori.

L’ATP è una normativa di fondamentale importanza perchè consente la tutela della salute dei consumatori, evitando che le merci vengano trasportate in modo non consono, causandone il deperimento e l’alterazione che come sappiamo possono essere molto pericolosi per la salute.

Si tratta quindi di una norma che ha come obiettivo quello della salvaguardia della sicurezza alimentare, e del rispetto della catena del freddo.

Per poter garantire che in caso di spedizione di merci alimentari venga rispettata questa fondamentale legge, è sempre importante, a questo scopo, rivolgersi ad aziende che offrano il trasporto di prodotti alimentari deperibili e non. Solamente in questo modo si avrà la certezza che saranno utilizzati dei camion e dei mezzi di trasporto che sono conformi alla legge sui trasporti alimentari e che di conseguenza si eviterà ogni tipo di trasporto fuori legge, che possa nuocere alla salute dei consumatori ed alterare la qualità del cibo.

La normativa ATP consente di disciplinare i trasporti alimentari rendendoli più sostenibili, più sicuri e sani per tutti, ponendo alcune norme minime e comuni per tutelare la sicurezza alimentare.