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Antiparassitari per cani e gatti: come usarli e applicarli

L’antiparassitario è la soluzione più sicura per evitare un’infezione da zecche, pulci, acari o pidocchi nei nostri amati cani e gatti domestici. Prevenire queste infezioni non è fondamentale solo per la salute degli animali, terribilmente infastiditi (se non messi a rischio) dalla presenza dei parassiti, ma anche per gli esseri umani. Alcune delle infezioni causate da questi animali possono infatti passare all’uomo, contagiando i padroni e chi viene in visita a casa.

Ecco alcune linee guida per la scelta dell’antiparassitario.

Il veterinario

Per scegliere l’antiparassitario è necessario recarsi dal veterinario, che valuterà lo stato di salute e la stazza dell’animale per suggerire il giusto principio attivo e per consigliare il metodo di applicazione e la durata del trattamento.

Ottenuta la prescrizione si può acquistare il farmaco in farmacia o su un sito, come www.raofarmaceutici.com.

Le formule

Attualmente in commercio è possibile trovare diverse formulazioni dello stesso farmaco. Ecco le più diffuse:

  • Pipette: la quantità è già dosata per la stazza del cane e si sparge il liquido in uno o più punti, dalle orecchie alla coda dell’animale
  • Spray: pratici e di veloce applicazione, si spruzzano su tutto il corpo, comprese zampe e pancia
  • Shampoo: la soluzione evita che i parassiti si attacchino alla pelle, ma è consigliata per i cani, già abituati al bagno. Per i gatti è meglio propendere per una diversa formulazione
  • Compresse: in questo caso l’antiparassitario viene fatto ingerire dall’animale
  • Collarini: il collare è imbevuto di soluzione antiparassitaria, che si disperde in diverse settimane con l’uso. E’ importante non farli indossare ad animali che escono e giocano tra fronde e rami: il collare potrebbe infatti impigliarsi
  • Soluzioni iniettive: che può applicare solamente il veterinario

Ogni formula e ogni principio attivo ha più o meno specifiche applicazioni: alcuni si possono usare sia su cani che su gatti, altri sono tossici per una delle due specie; alcuni sono solamente peso-dipendenti (cioè se ne applica di più per i cani grandi e di meno per quelli piccoli), altri invece sono da scegliere in base al tipo di parassita dal quale si vuole proteggere l’animale.

Tempi di applicazione

A seconda della formula è necessario essere più o meno frequenti nelle somministrazioni. Un collarino imbevuto può avere una durata anche di ⅞ mesi; le pipette vanno riapplicate per diverse volte nell’arco di circa 4 settimane, per garantire una protezione totale. Le istruzioni sono sempre presenti sulla confezione del prodotto scelto e possono essere indicate anche dal veterinario, che meglio di tutti conosce le condizioni dell’animale e sa consigliare opportunamente i proprietari in base alle sue abitudini ed esigenze.

Effetti collaterali e avvertenze

Sui cani di piccola taglia o con pelle particolarmente sensibile è possibile che gli antiparassitari causino piccoli rossori. Si tratta di effetti collaterali comunque rari, e in generale questi farmaci sono ben tollerati da tutti gli animali.

Durante la somministrazione è bene che non ci sia un contatto prolungato tra il pelo dell’animale e le persone. Per esempio, sarebbe bene evitare che il cane o il gatto dormano a letto con i proprietari, oppure stiano spesso con bambini piccoli e neonati. Gli effetti del farmaco sulla loro cute sensibile è infatti più imprevedibile e può scatenare qualche tipo di fastidiosa reazione.