Un problema che si verifica molto spesso quando si utilizzano le seghe a nastro è quello dello spostamento della lama da un lato.
Molto probabilmente se stai leggendo questo articolo anche tu hai un problema simile: scopri come prevenire questo fenomeno e avere un risultato finale di qualità.
Seghe a nastro per legno: come si “comporta” la lama.
Per prevenire in modo efficace il problema dello spostamento della lama di una sega a nastro, è opportuno comprendere in che modo questa si comporta quando questo strumento per la lavorazione del legno è in funzione.
Ogni volta che azioniamo una sega a nastro ed iniziamo ogni dente della lama attraversa la tavola e tagliando porta con se dei trucioli.
Questo vale nel momento in cui abbiamo a che fare con un pezzo non molto spesso: aumentando lo spessore le cose cambiano e questa conseguenza è legata al fatto che il taglio che stiamo eseguendo è molto profondo.
Aumentando la profondità lo spazio tra i denti si riduce, la segatura si accumula restando schiacciata tra la lama ed il pezzo di legno: l’attrito cresce e l’accumulo della segatura da entrambi i lati devia il percorso della lama.
Seghe a nastro: soluzioni allo spostamento della lama.
Una possibile soluzione per evitare questo spostamento laterale consiste nel tagliare più lentamente ma in questo caso occorre tenere sempre la lama affilata: se questa perde la sua affilatura originale ogni dente tende ad arrotondarsi sempre di più.
Un taglio più lento e una minore spinta durante le operazioni fanno in modo che i denti sfreghino sul bordo del taglio: ti consiglio pertanto di optare per questa strada solo se la tua lama è molto affilata.
Una strada alternativa è rappresentata dall’utilizzo di una lama con meno denti: in questo caso infatti lo spazio tra un dente e l’altro cresce.
Un numero ridotto di denti vuol dire meno potenza e meno pressione contro la lama.
Questa tesi però non regge quando abbiamo bisogno di tagliare un legno molto spesso, per esempio 30 cm: in questo caso abbiamo bisogno di una lama con 24 denti e affinché tutti lavorino a dovere è necessario accrescere la potenza e la pressione di alimentazione.
La lama sotto pressione tende a cedere: lo spostamento laterale è inevitabile.
Come contrastarlo?
Tirando tutte e due le estremità della lama, facendo in modo che sia tesa a dovere: ti consiglio di fare attenzione perché se la lama è in tensione e la pressione va oltre un certo livello, la stessa devierà lo stesso il suo percorso.
Prova a pensare che la lama sia una trave dritta con una guida ad un entrambe le estremità: esercitando una pressione sulla trave si crea un movimento flettente.
Sul lato dove è esercitata la pressione si crea compressione, mentre sul lato opposto si crea tensione: ecco perché si ha la deviazione.
Maggiore forza si applica più traiettoria viene deviata ed taglio è storto: dunque devi fare un modo che la lama sia ben tesa.
Mentre qualcuno preferisce lame molto larghe, qualcun altro lame da ½ pollice oppure da 3/4 di pollice.
In ogni caso ti consiglio di controllare sempre che la lama sia ben affilata e di considerare il tipo dil lavorazione che devi eseguire: non per forza una lama poco affilata per tagliare un pezzo spesso 30 cm non è idonea ad a tagliare una superficie meno spessa.