Benessere

Tricopigmentazione, perché è il rimedio consigliato per nascondere la calvizie?

Le tecniche innovative riescono sempre a risolvere delle problematiche di varia natura. La tricopgmentazione nasce per essere un rimedio naturale e non invasivo per coprire quelle parti che restano “nude”.

Scopriamo insieme come funziona e quali sono le tipologie a disposizione.

Cos’è la Tricopigmentazione

La tricopgmentazione è una tecnica innovativa che viene svolta solo da professionisti del settore, all’interno di un contesto certificato. La sua evoluzione permette di ottenere un risultato finale completamente naturale per un aspetto rasato interessante, coprendo le zone che sono soggette ad alopecia o calvizie androgenetica.

Per approfondire meglio tutti gli aspetti tecnici e le possibili controindicazioni, su questo sito gli esperti spiegano tutto quello che c’è da sapere.

Per tutte le persone che credono sia un tatuaggio è bene rispondere che, nonostante sia normale confondere le due tecniche, ci sono delle differenze sostanziali tra loro:

  • Le tarature che vengono utilizzate per lavorare in una zona delicata come il cuoio capelluto, sono totalmente differenti da quelle di un tatuaggio tradizionale;
  • L’ago è differente, la sua punta è liscia e serve solo per forare e rilasciare il pigmento che si deposita lungo il cuoio capelluto sempre in medesima quantità;
  • Lo strato del pigmento è superficiale rispetto ai tatuaggi dove il colore entra in profondità nel derma.

Come accennato, anche il quantitativo è completamente diverso così come la posizione. Questa tecnica è atta nel creare un riempimento con un effetto rasato completamente naturale. Se venisse mai depositato un quantitativo di pigmento eccessivo si manifesterebbero degli allargamenti e viraggi nel colore con un risultato finale pessimo.

Non solo, questo tipo di pigmento non è permanente e si riassorbe dopo 12 massimo 24 mesi.

Quali sono le tipologie di questo trattamento

Questa tecnica, la tricopgmentazione, viene utilizzata da donne e uomini per andare a migliorare quelli che sono i difetti riportati da una perdita di capelli. Le tipologie a disposizione sono:

  • Effetto rasato, il più utilizzato, con il disegno dei puntini che simulano un look tagliato a zero con la macchinetta del parrucchiere. Deve essere fatto da un operatore esperto con un risultato finale indistinguibile e naturale. Questa tecnica è utilizzata maggiormente per andare a coprire le aree colpite da alopecia anche se estese.
  • Effetto densità che aiuta a creare un infoltimento ottico eliminando il forte contrasto tra il bianco del cuoio capelluto e il colore dei capelli. Un trattamento scelto per ridurre le trasparenze anche su lunghezze di vario genere.
  • Correzione delle cicatrici che consente di coprire tutte le aree con segni lineari sul cuoio capelluto. Proprio in quelle zone dove i capelli non crescono più, questa soluzione deposita i micropigmenti non invasivi che ricreano l’effetto naturale riducendo il contrasto cromatico.

Qualsiasi sia la tipologia scelta dall’operatore e dal soggetto interessato, questa sarà svolta all’interno di un centro specializzato. In un primo step si andrà a verificare la fattibilità e si inizierà con un disegno teorico per migliorare quanto presentato.

Gli step successivi riguardano il lavoro vero e proprio, con 3 sedute per arrivare ad ottenere l’effetto di copertura desiderato. Due volte all’anno ci saranno dei controlli e un richiamo, se necessario, considerando che i pigmenti usati siano riassorbibili.