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L’efficacia del Pre-Marketing per partecipare con successo agli eventi fieristici

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In ambito commerciale il pre-marketing ricopre un’importanza fondamentale tanto quanto il marketing stesso. Connotato da caratteristiche ben specifiche, le quali vanno dallo studio ragionato e approfondito delle strategie commerciali all’adozione delle stesse, il pre-marketing si configura come un’attività imprescindibile nel commercio moderno.

Ma che cos’è nello specifico il pre-marketing? E per quale motivo gioca un ruolo di eccezionale rilevanza nel panorama commerciale contemporaneo? Il pre-marketing, lo dice la parola stessa, non è altro che l’attività economica che, immaginando un ideale ordine cronologico, si colloca in una posizione immediatamente precedente a quella del marketing vero e proprio.

Per via di tali caratteristiche, il pre-marketing deve poter rispondere alle esigenze legate alla “preparazione” del terrreno sul quale le stategie del marketing vero e proprio verranno attuate e che contribuiranno a caratterizzare l’identità commerciale di un’azienda o un brand.

Il pre-marketing trova diretta applicazione nell’ambito del settore fieristico, con un’attenzione particolare nei confronti della logica commerciale delle fiere B2B.

B2B: generalità e caratteristiche del Business-To-Business

Partiamo da alcune definizioni generali per chiarire al meglio il concetto di B2B. Per “B2B”, abbreviazione di “Business-To-Business” (traducibile in italiano in “commercio interaziendale”), si intende una particolare tipologia di commercio basato sull’accordo tra aziende e tra settori produttivi diversi a seconda del rapporto instauratosi tra i produttori stessi.

Caratteristica fondamentale del B2B è quella di differenziarsi dal più classico “B2C” (“Business-To-Consumer”, ossia la vendita al dettaglio, con il produttore che intrattiene rapporti diretti con il cliente) per le modalità con cui le parti in causa costruiscono le relazioni commerciali.

Finalità del B2B, infatti, non è quella di creare prodotti da vendere direttamente al cliente, bensì dar vita ad alleanze e partnership commerciali con le aziende più adatte per il raggiungimento dei propri scopi.

Creare una partnership significa mettere insieme le proprie forze al fine di mettere le basi per la crescita comunitaria dei propri affari, potendo contare sui vantaggi di un’analisi più approfondita del mercato e sulla conoscenza nel dettaglio del pubblico a cui si farà riferimento.

Esempio di B2B è il rapporto commerciale tra una determinata azienda e il proprio fornitore, con quest’ultimo che sarà in grado di comunicare dati e informazioni più dettagliate sui gusti del pubblico e sulle tendenze più in voga nella collettività (con riferimenti specifici al settore di operatività dell’azienda stessa).

Alla luce di tutto ciò, è possibile dare un’ulteriore definizione di marketing B2B: il B2B non è altro che uno scambio di prodotti e servizi tra aziende.

Il rapporto tra pre-marketing e B2B

Il pre-marketing gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista della formula commerciale B2B. Si ponga il caso in cui vi sia la necessità di partecipare ad una fiera B2B, ossia un evento organizzato appositamente per creare nuove partnership aziendali tra realtà commerciali differenti.

In tale occasione, una qualsiasi azienda ha la possibilità di mettersi in mostra al fine di attirare a sé nuovi clienti. Tuttavia, è piuttosto ovvio che la sola partecipazione alla fiera, con tanto di stand e programma generico relativo alle varie esposizioni, non è affatto sufficiente a garantire l’inizio di rapporti economici con un bacino di utenza più ampio.

Nello specifico, per affrontare al meglio una fiera B2B è di grande importanza poter attuare una strategia di pre-marketing che tenga conto di qualsiasi aspetto che possa influire sulla possibilità, in definitiva, di stringere accordi con il pubblico a cui si fa riferimento.

Adottare un piano dettagliato di pre-marketing permetterà all’impresa di presentarsi al meglio in un’occasione irripetibile quale un evento fieristico, all’interno del quale vi sarà la possibilità di mettersi in evidenza portando alla luce gli aspetti più rilevanti della propria realtà aziendale.

La creazione di un piano di pre-marketing: sito web e social media

Abbiamo finalmente compreso in che modo siano correlati pre-marketing e commercio B2B, con il primo che servirà all’azienda per presentarsi nella maniera più appropriata nei confronti del grande pubblico, e il secondo che permetterà all’azienda stessa di intraprendere nuove forme di commercio tra imprese operanti in settori e ambiti differenti.

In base a quanto descritto in precedenza, diviene evidente la necessità di creare un piano di pre-marketing ad hoc che sappia valorizzare nel migliore dei modi la propria impresa, tenendo sempre a mente che lo studio di un piano da attuare prima dell’inizio della fiera B2B è un’operazione lunga e complessa.

Partendo dal presupposto che il pre-marketing ha inizio sul web, l’ideale sarebbe innanzitutto quello di progettare (o migliorare, nel caso in cui questo sia già esistente) il sito web aziendale. Al suo interno dovranno trovare posto tutte le informazioni relative all’azienda e ai servizi offerti, con tanto di descrizione della storia della ditta e via dicendo.

Successivamente andrà pianificata un’integrazione pressoché totale con i social media, al fine di coinvolgere il più alto numero possibile di utenti: al giorno d’oggi, infatti, gran parte del traffico di web è riversato sulle piattaforme social, il che significa che anche su tali portali è possibile andare alla ricerca di nuovi potenziali clienti.

La pubblicità cartacea e digitale nel pre-marketing

Dopo aver progettato al meglio tutto ciò che riguarda la presentazione digitale dell’azienda, dal sito web alle pagine social, il piano di pre-marketing prevede la realizzazione della pubblicità, sia cartacea che digitale.

Per quanto riguarda la pubblicità cartacea, l’obiettivo sarà quello di creare opuscoli informativi e volantini che possano riassumere nel modo più sintetico (e completo) possibile gli aspetti generici relativi a ciò che contraddistingue l’azienda.

Stesso discorso vale per la pubblicità digitale, la quale dovrà insistere sulla creazione di banner pubblicitari attraverso l’utilizzo di uno strumento come Google Ads, piattaforma progettata dagli sviluppatori del celebre motore di ricerca e utile per raggiungere il pubblico grazie alle inserzioni pubblicitarie online.

Dopo aver terminato anche la pianificazione della strategia pubblicitaria, l’azienda sarà pronta per sbarcare alla fiera B2B con le carte in regola per avere successo. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la creazione di un piano di pre-marketing attento e oculato, il quale, come abbiamo visto, permette all’impresa di uscire dalla propria nicchia e mostrarsi al mondo intero come una realtà commerciale valide e affidabile.