Salute

Intolleranze: quando assumere il gelato senza lattosio?

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Cresce il numero di persone che si scoprono intolleranti al lattosio. Alcuni sono veri e propri casi diagnosticati. In altri casi invece l’intolleranza è solo presunta, ma non importa: il mercato dei prodotti dedicati a questa categoria di persone non fa che allargarsi, anche per quanto riguarda il gelato. E lo stesso, se ci pensiamo, vale per il glutine e il mercato (controverso) del biologico.

Ormai è un fenomeno che può essere letto anche nel classico supermercato. I freezer sono colmi di vaschette di gelato cremoso senza latte e senza lattosio. Ma come riconoscere i prodotti privi di questo ingrediente? Farlo è piuttosto semplice: basta leggere l’etichetta con attenzione.

Ci sono due famiglie principali di prodotti senza latte o lattosio:

  • Le liste di ingredienti riportano la scritta “senza lattosio”, mentre il resto della ricetta resta identica a quella del gelato classico.
  • L’altra versione del gelato senza lattosio deriva direttamente dal latte di soia.

Meglio la soia o il latte delattosato?

Che differenza c’è tra queste due tipologie di ingredienti per il gelato senza lattosio? Gli esperti dicono che i gelati senza latte partono quasi tutti da una sostanza vegetale che è la soia. Questi prodotti a base di soia sono piuttosto apprezzati, ma il gusto cambia rispetto al gelato normale in quanto non si può avvicinare a quello del gelato di derivazione vaccina.

C’è una categoria di persone, inoltre, che deve stare lontana dal gelato alla soia: coloro che soffrono di ipotiroidismo. Questo perché la soia interferirebbe con l’assorbimento dello iodio, anche se non esistono grosse controindicazioni. In questi casi, la cosa migliore è rivolgersi al medico di famiglia per fugare ogni dubbio.

L’altra tipologia di gelati senza lattosio contengono latte “delattosato” il che significa che è stato sottoposto a un processo chimico che scinde il lattosio in due zuccheri semplici: il glucosio e il galattosio rendendolo molto più facile da digerire. Questo aiuta a prevenire i disturbi intestinali da intolleranza. I classici gelati vegani o alla frutta, generalmente, sono privi di lattosio: ne rappresentano un ottimo esempio quelli artigianali prodotti da Unico Gelato & Caffè, una catena di gelaterie e caffetterie che ha da poco aperto la sua sede anche a Milano.

In ogni caso è meglio evitare l’assunzione di questi prodotti per i soggetti che sono completamente intolleranti perché comunque restano sempre tracce di lattosio residue.

Il consiglio è quello di leggere la tabella nutrizionale per capire se i prodotti in questione si adattano anche al proprio tipo di dieta. Ad esempio chi segue una dieta ipoproteica dovrebbe evitare il gelato con la soia. Inoltre bisogna ricordare che i gelati senza lattosio non sono meno calorici, come è credenza diffusa.

Nei gelati da supermercato al fine di dare quella consistenza cremosa che tanto piace vengono aggiunti anche molti oli vegetali che sono davvero molto proteici.