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Incidente stradale: il pedone non ha sempre ragione

Spesso erroneamente si crede che in caso di incidente stradale il pedone abbia sempre ragione.

Pensiamo ad esempio alle persone che attraversano la strada mentre chattano con lo smartphone o a una persona alterata dall’alcol che improvvisamente oltrepassa il guardrail di notte.

Non è sempre così e la Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere più volte in questi casi.

La legge stabilisce un principio generale in base al quale il conducente deve fare di tutto per evitare il danno altrimenti deve risarcirlo.

Risulta pertanto abbastanza difficile per il conducente dimostrare che l’incidente non sia verificato per colpa sua poiché la legge presume a priori la sua responsabilità.

Questo avviene nel caso di investimento di un pedone, mentre in caso di incidente stradale tra due autovetture si presume che entrambi in conducenti abbiamo pari responsabilità.

Va inoltre precisato che anche il comportamento sbagliato dei pedoni non libera il guidatore dall’obbligo di essere attento.

Esiste infatti un obbligo di attenzione da parte del conducente di avvistare e di evitare di investire i pedoni.

Gli obblighi a carico del guidatore sono tre:

  • Ispezionare la strada;
  • Controllare costantemente il veicolo;
  • Non essere d’intralcio ad altri.

Il conducente di un veicolo deve sempre essere in grado di fronteggiare i pericoli e prevedere i comportamenti anche incoscienti posti in essere dai pedoni.

Esistono però dei casi in un cui la colpa dell’incidente è del pedone.

Quando la responsabilità è dei pedoni

 La Corte di Cassazione con recente sentenza ha stabilito che ferma restando la presunzione di colpa del conducente come sopra chiarito, può esistere una responsabilità del pedone che il giudice deve accertare e quantificare, riducendo la percentuale di colpa al guidatore e addossandola al pedone.

Quindi in un eventuale giudizio spetta al giudice valutare le diverse responsabilità e al conducente, tramite il proprio avvocato esperto in infortunistica stradale, provare la pericolosità del comportamento del pedone e dimostrare la circostanza che il guidatore non aveva alcuna possibilità di prevenire l’evento.

Di recente la Corte di Cassazione in caso di omesso attraversamento di strisce pedonali ha accordato al pedone una responsabilità pari al 60% con riduzione della percentuale di colpa al conducente.

Di recente anche i Giudici dei Tribunali italiani (i cosiddetti giudici di merito) hanno emesso sentenze che hanno stabilito la responsabilità del pedone calcolandone la percentuale di colpa nel sinistro stradale.

Ad esempio il Tribunale di Trieste ha attribuito la responsabilità dell’incidente in misura dell’80% al pedone che veniva investito mentre parlava al cellulare correndo nell’intento di prendere il bus, non verificando prima l’arrivo di altre auto.

In questo caso il Tribunale ha quantificato il risarcimento in favore del pedone nella misura del 20%.

Anche il Tribunale di Milano con recentissima sentenza del 4 maggio 2020 n. 2672 ha stabilito che: ”La responsabilità dell’investitore sussiste salvo che il conducente del veicolo non provi l’imprevedibilità dell’evento, considerandosi imprevedibile la condotta dei terzi (nel caso in esame del pedone) solo qualora del tutto irrazionale o inaspettata”.

Un’altra importante sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello di Venezia nel gennaio del 2020 che ha dichiarato che “in tema di sinistri automobilistici, il conducente del veicolo può essere dichiarato esente da responsabilità, in caso di investimento del pedone, solo qualora la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista né prevedibile, che sia stata da sola a produrre l’evento”.

Quindi il criterio fondamentale per addossare la responsabilità del sinistro stradale al pedone e non al conducente va individuato mediante l’irrazionalità, l’eccezionalità e l’imprevedibilità della sua condotta.

Concludendo la prova liberatoria per l’investitore è molto rigorosa ma in alcuni casi la responsabilità del pedone può essere accertata.