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Il corso antincendio rischio medio

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La normativa vigente prevede che i lavoratori designati alla lotta antincendio ricevano un’adeguata e specifica formazione a cui deve far seguito un aggiornamento periodico.

Nelle previsioni del D.Lgs. 81/08 vi era anche l’emanazione di specifici decreti che avrebbero dovuto disciplinare la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro, ma i decreti non sono mai arrivati e, tutt’oggi, si continua a far riferimento al Decreto del Ministro dell’interno 10 marzo 1998. Decreto che norma la formazione antincendio con i suoi allegati VII, IX, X e XI.

L’allegato VII specifica, in apertura, che il datore di lavoro è obbligato a fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui princìpi di base della prevenzione incendi e sulle azioni da attuare in presenza di un incendio. Detto allegato stabilisce anche quali sono i temi principali che andranno trattati, per rendere la formazione idonea a raggiungere il suo scopo.

L’allegato IX, invece, prevede la simbiosi tra i contenuti dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi e l’attività, nonché il livello di rischio incendio. Questa determina dell’allegato fa seguito al disposto dell’articolo 2 del D.M. 10/03/98 che stabilisce l’obbligo di eseguire la specifica valutazione del rischio d’incendio presente nell’azienda o unità produttiva e quantificarlo in una delle tipologie:  basso, medio o alto.

L’allegato elenca anche i tipi di aziende o unità produttive che possono considerarsi a rischio d’incendio basso, medio o alto, sulla base dell’attività svolta, delle dimensioni e del numero di lavoratori.

L’elenco fornisce utili indicazioni, ma viene precisato che esso non è categorico e che lo strumento con cui procedere alla classificazione delle aziende o unità produttive è e rimane la valutazione del rischio incendio.

L’allegato, infine, procede anche a specificare ogni singolo corso di formazione a quale livello di rischio va abbinato: corso A per il rischio basso, corso B per il rischio medio e corso C per il rischio alto.

Della durata e del contenuto dei corsi se ne occupa l’allegato X.

L’antincendio rischio medio

Il corso antincendio rischio medio, denominato corso B: CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ’ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO, ha una durata totale di 8 ore. Il suo sviluppo si articola su tre moduli. Il corso si apre con il modulo 1- l’incendio e la prevenzione incendi che dura 2 ore. In questo modulo vengono trattati i princìpi sulla combustione; le sostanze estinguenti; il triangolo della combustione; le principali cause di un incendio; i rischi alle persone in caso di incendio e i principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

Con il secondo modulo si prosegue per 3 ore, parlando di protezione antincendio e  procedure da adottare in caso di incendio. Qui gli argomenti trattati sono : le principali misure di protezione contro gli incendi; vie di esodo; procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme; procedure per l’evacuazione; rapporti con i vigili del fuoco; attrezzature ed impianti di estinzione; sistemi di allarme; segnaletica di sicurezza e illuminazione di emergenza.

Il corso termina con le esercitazioni pratiche, anch’esse della durata di 3 ore, che prevedono la presa visione e i chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi; la presa visione e i chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale, per terminare con esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.

Aggiornamento della formazione antincendio rischio medio

La normativa vigente prevede che la formazione dei lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio sia oggetto di un aggiornamento periodico e lo fa con l’art. 37 del D.Lgs. 81/08. Per la verità, il decreto si limita a prevederla, ma non ne specifica modalità, contenuti, tempi, ecc.

Per questo motivo, le caratteristiche specifiche che devono possedere i corsi di cui sopra fanno capo ad un altro documento: la circolare 23 febbraio 2011, n. 12653 a cura del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. È in questo atto che sono ricompresi le tematiche da sviluppare nei singoli moduli, la durata dei moduli e, conseguentemente, dei corsi.