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I più comuni parassiti del gatto: come riconoscerli

I parassiti del gatto sono una fastidiosissima e pericolosa eventualità per i nostri amati animali domestici. Vediamo insieme quali sono i più comuni e frequenti.

Acari

Gli acari sono quasi invisibili ad occhio nudo, di colore bruno o rossiccio. Si nutrono di squame di pelle dal pelo del gatto e possono causare la scabbia e anche tipologie di rogna. Per individuarli è necessario controllare l’interno delle orecchie del gatto: se ci sono acari, è probabile ci siano dei piccoli puntini neri sulla cute. Il rischio è che causino infezioni all’orecchio e sordità. Per eliminarli si usano gli antiparassitari, ma l’azione deve essere rapida perché gli acari si riproducono molto velocemente.

Pulci

Le pulci sono piccoli animali saltanti di colore bruno o rossiccio. Si riproducono a velocità rapidissima e possono infestare tutto un appartamento in pochi giorni. Il sintomo principale è il prurito, ma possono veicolare altre infezioni (come le tenie dell’intestino) e causare una dermatite cronica per la reazione della pelle alla loro saliva. Per eliminarle è necessario:

  • Fare prevenzione sul gatto, usando un antiparassitario specifico per lui
  • Far disinfestare l’appartamento o la casa dopo il contagio, per eliminare uova ed esemplari già adulti
  • Curare le infezioni e i parassiti con i farmaci

Per riconoscerne la presenza, se il gatto si morde o si gratta furiosamente, è necessario spazzolarlo e raccogliere i detriti su un panno o un asciugamano bianco. Inumiditi, diventeranno rossi: significa che sono residui di sangue digerito.

Vermi

Anche le parassitosi intestinali sono frequenti nei gatti. Sono facili da individuare, perché i vermi maturi si trovano nelle feci.Per curare le infezioni, che possono essere sia localizzate all’addome (con diarrea, gonfiore e inappetenza) che all’apparato respiratorio (con tosse e difficoltà di respiro), sono necessarie lunghe cure farmacologiche.

Zanzare

Le zanzare possono trasmettere sia al gatto che al cane la filariasi. I parassiti veicolati dalle zanzare si annidano nel cuore e nelle arterie, dove causano ingenti danni. I sintomi possono essere tosse, difficoltà a respirare, febbre, diarrea e andatura claudicante.

Zecche

Le zecche si riproducono facilmente nell’erba alta e negli arbusti, appena la temperatura si fa un po’ più mite. Individuarle sul pelo non è complesso, perché si notano piccoli bozzi duri al tatto. Per eliminarle si usano gli anti-parassitari, sia per uso veterinario che da usare nell’ambiente (sui tappeti, sui cuscini, sui letti e le tende). Se si vuole procedere con l’eliminazione manuale è necessario munirsi di una pinzetta apposita e seguire una procedura molto rigorosa, che evita che l’aracnide rigurgiti e possa causare un’infezione. Dopo l’eliminazione è necessario sorvegliare l’animale per diverse settimane, perché i sintomi (febbre, andatura claudicante, malessere perdita di peso, nausea) possono presentarsi anche in modo molto tardivo.