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Fare il pane in casa, che farina bisogna usare?

Nelle ultime settimane moltissimi italiani hanno riscoperto il piacere (e talora la necessità) di farsi il pane da soli in casa. Il pane è un alimento onnipresente nella cucina italiana, molto importante nella nostra dieta: farlo in casa diventa un momento di condivisione e permette di creare un prodotto saporito, semplice e sano, a costi davvero ridotti rispetto a quelli della vendita al dettaglio.

Ma fare il pane in casa richiede alcune nozioni, ed in particolare, è davvero indispensabile conoscere quali sono le migliori farine per la panificazione.

L’essenzialità della ricetta del pane in casa richiede appunto che gli ingredienti vengano scelti alla perfezione, perché possono condizionare completamente la riuscita del pane e anche la sua durata (ad esempio l’indurimento della crosta o della mollica). Per evitare sprechi e per un buon risultato, quindi, è essenziale scegliere bene la farina per fare il pane in casa al forno.

Come vedremo nell’articolo, la scelta della farina per fare il pane in casa dipende anche dai gusti personali: c’è chi preferisce il pane morbido, chi croccante, e dipende anche dal tipo di pane. Tuttavia, andremo alla scoperta delle farine più indicate per fare il pane in casa e di quelle che invece sarebbe meglio evitare, per una scelta consapevole anche dal punto di vista nutrizionale.

La farina perfetta: come si trova

L’ingrediente segreto della farina del pane in casa? Ovviamente, è il glutine. Il glutine trasforma l’impasto e rende il pane croccante, morbido, elastico. Il glutine consiste in un complesso di proteine ed è contenuto nella farina, e quando la farina è impastata con l’acqua permette di poter dare un risultato eccellente: pane che lievita bene e con la mollica soffice.

Non tutte le farine per fare il pane in casa sono quindi adatte, quelle senza glutine di sicuro non sono indicate.

Tuttavia possono essere mischiate con altre per ottenere particolari effetti. Ma passiamo alle migliori farine per fare il pane in casa.

  1. Farina di grano tenero. Si tratta di una farina ricca di amido, con poche proteine e fibre. Se viene miscelata con una farina con tanto glutine, come la manitoba, permette di ottenere un effetto finale decisamente migliore. La farina 00 è quella più raffinata e come abbiamo detto è scarsa in quanto a minerali e fibre, ed è un pane che tende a saziare di più e a far alzare meno la glicemia.
    La farina raffinata non è certo il top per quanto concerne la salute, o meglio: essendo priva di crusca e fibre, non aiuta l’attività intestinale.
  2. Farina semi integrale. Perfetta se non si ama troppo il gusto della farina integrale, ma si vuole un pane con un po’ di fibre in più e quindi completo, dal punto di vista nutrizionale, rispetto a quello fatto con farina raffinata.
  3. Farina di farro. Usata nell’alimentazione più attenta e completa perché contiene magnesio, proteine ed altri sali minerali, spesso viene miscelata con la farina di grano tenero e dà un delicato aroma a pane e focacce.
  4. Farina di segale. Amata o odiata, consente di ottenere il c.d. pane tedesco, che ha un sapore più spiccato ed è leggermente acidulo ed è dotato di un alto potere saziante. Questa farina è poco calorica ed è ricca di fibre, sembra che riduca anche l’assorbimento del grasso. Viene mischiata con farina di grano tenero, perché contiene poco glutine.
  5. Farina Manitoba. Una farina speciale, che è prodotta con grani particolari. Ideale per ottenere un pane in casa con impasti con mollica soffice, e una crosta croccante. Contiene grandi quantità di glutine.