Salute

Cose da sapere prima di un trapianto di capelli

La calvizie ha, nella maggior parte dei casi, una solo soluzione: il trapianto di capelli. Sebbene si tratti di un qualcosa che spaventa, è utile ricordare che oggi non si tratta più di un intervento doloroso e invasivo come fino a qualche anno fa, ma di un utile aiuto per chi desidera riottenere una chioma forte.

Quali sono i dati in merito alla calvizie? Si deve dire che almeno il 60% della popolazione maschile, ma non solo, di età compresa tra i 20 e i 60 anni soffre. Questo porta con sé delle conseguenze anche decisamente gravi, poiché la perdita dei capelli è una delle prime cause del crollo dell’autostima. Ci sono, quindi, dei risvolti psicologici da prendere in considerazione ed è per questo motivo che è importante cercare una soluzione. Chi perde i capelli tende a isolarsi dalle persone care e dalla società.

Per questo motivo bisogna vedere nel trapianto una vera e propria possibilità per risolvere una serie di problematiche di vario tipo.

Prima del trapianto di capelli: ecco delle risposte utili

 Se si cerca una soluzione definitiva alla calvizie la soluzione è il trapianto di capelli e, nel corso degli ultimi anni e soprattutto con l’evolversi delle tecnologie, questo è diventato sempre più accessibile a tutti.

La prima cosa da sapere è che ci sono le cliniche tricologiche turche da prendere in considerazione se si desidera affrontare un trapianto che sia allo stesso tempo accessibile dal punto di vista economico ed effettuato con le tecniche di ultima generazione. Proprio in queste ultime sono state, infatti, messe a punto nuove tecniche meno invasive e dolorose.

Basta informarsi su tutto il necessario per effettuare il trapianto di capelli in Turchia e il gioco è fatto. Individuare la miglior clinica è il primo passo per assicurarsi un risultato che sia ottimale e in linea con quelle che sono le proprie esigenze e, soprattutto, con le proprie aspettative. Si tratta, quindi, di un primo step da fare per poi ritornare ad avere una chioma sana e forte.

Il secondo punto su cui fare chiarezza concerne le tecniche di trapianto dei capelli. Quali sono quelle migliori e da prendere in considerazione? Ce ne sono diverse, come è facile immaginare, ma non tutte hanno la stessa efficacia. Si tratta, infatti, di tecniche molto diverse tra loro soprattutto per quel che concerne i risultati che si vogliono ottenere.

Chi desidera sottoporsi a un trapianto di capelli che non sia doloroso e, soprattutto, che non sia invasivo, allora deve rifarsi alla tecnica FUE. Si tratta di una tecnica innovativa di autotrapianto, che permette al paziente di ritornare nel giro di pochissimo tempo a tutte quelle che sono le sue attività. Questo perché questa tecnica non prevede il prelievo di una vera e propria striscia di cuoio capelluto, come altre. In questo caso si fanno dei microprelievi singoli e questo rende meno visibili le cicatrici che saranno quasi del tutto impercettibili.

Cosa significa? Che sarà possibile ritornare alle proprie attività nel giro di pochissime ore. Non solo: si tratta di una tecnica che garantisce una ricrescita definitiva dei capelli che si verifica tra i 12 e i 18 mesi a seconda della zona in cui avviene il trapianto. La percentuale di riuscita dell’intervento? Circa il 95%.

Si tratta di questioni delicate e importanti. Una scelta di questo tipo non è come scegliere l’asciugacapelli o i migliori prodotti per curare cute e capelli che, nonostante siano molto importanti al fine di mantenere la chioma in buona salute, non possono risolvere dei problemi radicati come quello della calvizie.