Salute

Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali dell’argento colloidale?

argento colloidale

Le controindicazioni dell’argento colloidale

L’uso con finalità mediche dell’argento colloidale è conosciuto già da diverse decine di anni e le sue proprietà antibatteriche non sono affatto un segreto per la medicina moderna. Le controindicazioni d’utilizzo interno di questo medicinale sono poche (ma serie), e si potrebbe persino dire che per quanto riguarda l’uso esterno non esistano affatto. Questo, però, non è completamente vero, in quanto anche per questo medicinale vige una seria regola:

1) Non esagerare con l’argento colloidale

Sia che si tratti di uso esterno, sia che lo si utilizzi per l’interno, non bisogna utilizzare più argento colloidale del dovuto. Questo perché si tratta di una sostanza chimica molto attiva, che potrebbe danneggiare anche i tessuti su cui viene applicata qualora venga usata in quantità maggiori del dovuto. Sulla pelle questa sostanza può essere usata anche in quantità elevate senza aver paura di effetti collaterali dannosi. A patto che la pelle non sia sottoposta ad altri trattamenti.

2) Bisogna ricordarsi che l’argento colloidale è pur sempre un metallo. E l’applicazione troppo frequente di metalli sul corpo umano può far scaturire delle allergie. Per questo non è consigliato alle persone già allergiche.

3) Ci sono varie controindicazioni sull’utilizzo dell’argento colloidale insieme ad altri farmaci antibatterici. In ambienti medici si ritiene, che usare l’argento colloidale sfruttandone l’interazione con altri farmaci sia sbagliato e possa portare a gravi danni per l’organismo.

4) Inoltre si ritiene che tale sostanza possa interagire con la flora intestinale, diminuendo la quantità di batteri utili all’organismo. Per questo tra le controindicazioni principali spicca il consiglio di divieto dall’utilizzo di questo medicinale per tutte quelle persone che soffrono di una flora batterica troppo ridotta (per non aggravare il loro stato di salute).

5) Tra le controindicazioni principali bisogna ricordare anche quella che riguarda l’uso diretto sulla pelle. Sebbene l’argento colloidale sia un antibatterico sicuro, è comunque un metallo. E utilizzarlo su una pelle inadatta (come troppo secca, o già sotto effetto di altri farmaci) è largamente sconsigliato.

6) Infine, secondo alcune scoperte riguardanti il funzionamento dell’argento colloidale, questo sarebbe fortemente vietato alle persone con problemi ai reni. Specialmente se se ne fa un uso interiore, si tratta di un metallo ionico che i reni non riescono a filtrare velocemente, motivo per cui vanno in difficoltà.

-Gli effetti collaterali dell’argento colloidale.
Sebbene spesso si ritenga che questo metallo sia una panacea per molti mali di natura batterica, non è propriamente così. I suoi costi di produzione sono alti e in aggiunta l’utilizzo di questo medicinale può comportare l’attivazione di diversi effetti collaterali dalla curiosa natura.

1) Il primo di questi è, forse, anche il più pericoloso. Si tratta dell’Argiria, un effetto collaterale comprovato dell’argento colloidale che colora la pelle della persona, facendola sembrare più bluastra. Si tratta di un effetto collaterale che, tutt’ora, non ha una cura precisa. Inoltre, nei diversi soggetti potrebbe mostrarsi differentemente: in qualcuno prima, e in qualcuno solo dopo diversi utilizzi dell’argento colloidale. In via generale, la colorazione della pelle in questo caso è blu-grigio, e non blu-scuro come spesso viene definita. In più rari casi, però, è possibile anche che la colorazione della cute raggiunga una sfumatura molto scura.

2) Secondo alcuni studiosi, l’argento colloidale è affine con le cellule epatiche, quelle della cute e di alcune mucose. Tutto questo fa sì che a lungo andare l’utilizzo interno dell’argento colloidale possa agire sul metabolismo umano, arrecandoci dei danni irreversibili.

3)In altri casi è possibile addirittura sviluppare danni all’organismo molto più gravi, come nel caso di allergia all’argento. Nella storia della medicina sono stati studiati e registrati pochi casi di persone allergiche all’argento che, trattate con dell’argento colloidale, hanno manifestato tutti i sintomi di shock da allergia, fino alla morte. Per questo è necessario accertarsi di non essere allergici all’argento (e meglio non esserlo a nessun altro metallo…) prima d’iniziare una terapia a base di argento colloidale.

Attualmente i medici ritengono che esistono antibatterici più economici ed efficaci dell’argento colloidale, che risulta essere anche un medicinale abbastanza pericoloso per via delle numerose controindicazioni e tanti effetti collaterali.